PRODUTTORE: Antinori. REGIONE: Toscana. UVAGGIO: 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 10% Syrah e altre varietà rosse. FORMATO: cl. 75.
ANNO . 2006. ALCOOL: 14%.
Il colore è un intenso e profondo rosso rubino. L'aroma è interessante, colpisce per la fragranza e intergità del frutto, che ricorda la ciliegia ed il lampone, seguito poi da note più complesse di leggera liquirizia e caffè.
In bocca il tannino è vellutato, dolce ed il retrogusto fruttato che si sprigiona sul finale dona a questo vino una lunghezza e gradevolezza complessiva molto elevata.
Colore rosso rubino intenso.
Profumi d'incenso, chiodi di garofano e mirtilli, accompagnati da una lieve nota di aromi primari. In bocca è denso, fitto ed intenso con una trama strutturale complessa. Il vino è lungo e persistente ed escono, nel retrogusto, note di cioccolato, mirtilli e confettura di prugne.
Il tannino del vino è ben disposto e crea un'ottima fusione con il tannino del legno, rendendo il vino ricco di complessità e di eleganza.
Pepe nero, caffè, cioccolato, vaniglia, prugne e frutta sotto spirito, il Solaia 2003 è un evolversi di queste note aromatiche che si susseguono senza soluzione di continuità.
Colpisce per l'eleganza, i tannini sono ben fusi a sostegno della sensazione di dolcezza e di volume. Non vi sono asperità per tutta la durata della degustazione e l'equilibrio è fortemente improntato sulla dolcezza dell'uva più matura.
La persistenza è impressionante, con un ritorno sulle note di liquirizia e caffè.
Colore rosso rubino intenso di notevole intensità. Il naso di complessa base aromatica, esprime un buon fruttato senza esuberanze da legno.
Con la progressiva ossigenazione, successiva all'apertura, il vino svela delicate note di menta e liquirizia.
Al momento dell'immissione in commercio il Solaia 2004 ha ancora una bocca giovane, con evidenza di frutto e tannini.
Anche l'acidità è sostenuta a donare lunghezza e sapidità al vino.
Con la permanenza in bottiglia acquisirà la morbidezza ed il volume consoni alla sua grandezza polifenolica.
Dopo un autunno-inverno molto piovoso e caratterizzato da temperature piuttosto rigide, la primavera-estate del 2003 sarà certamente ricordata come una tra le più calde e siccitose degli ultimi anni.
Sicuramente l'andamento climatico primaverile, segnato da una assenza di precipitazioni e da temperature piuttosto miti, ha favorito un buon germogliamento di tutte le varietà, anche in leggero anticipo rispetto alla media, seguito poi da ottimali condizioni di fioritura e allegagione.
Dal mese di Giugno in avanti, e per tutta l'estate, si sono avute però condizioni decisamente insolite di temperature molto elevate e assoluta assenza di pioggia.
Questo ha determinato un anticipo nella maturazione delle bacche, che già subito dopo ferragosto, nelle varietà più precoci, presentavano livelli di zucchero molto alti, frutto di una sorta di "autoconcentrazione" naturale.
Si è verificato inoltre un leggero calo produttivo dovuto alla carenza idrica, soprattutto dove non era possibile il ricorso alla pratica dell'irrigazione a goccia.
L'andamento si è mantenuto così stabile anche durante il periodo della vendemmia ed ha permesso di attendere il momento migliore per la raccolta, evitando così di correre eventuali rischi di danneggiamento delle uve.
Inoltre, il differenziale termico tra giorno e notte, ha consentito alle uve di completare nel migliore dei modi i processi di maturazione, permettendo di ottenere produzioni con ottimi colori e ottima struttura.