Dopo un autunno-inverno molto piovoso e caratterizzato da temperature piuttosto rigide, la primavera-estate del 2003 sarà certamente ricordata come una tra le più calde e siccitose degli ultimi anni.
Sicuramente l'andamento climatico primaverile, segnato da una assenza di precipitazioni e da temperature piuttosto miti, ha favorito un buon germogliamento di tutte le varietà, anche in leggero anticipo rispetto alla media, seguito poi da ottimali condizioni di fioritura e allegagione.
Dal mese di Giugno in avanti, e per tutta l'estate, si sono avute però condizioni decisamente insolite di temperature molto elevate e assoluta assenza di pioggia.
Questo ha determinato un anticipo nella maturazione delle bacche, che già subito dopo ferragosto, nelle varietà più precoci, presentavano livelli di zucchero molto alti, frutto di una sorta di "autoconcentrazione" naturale.
Si è verificato inoltre un leggero calo produttivo dovuto alla carenza idrica, soprattutto dove non era possibile il ricorso alla pratica dell'irrigazione a goccia.
L'andamento si è mantenuto così stabile anche durante il periodo della vendemmia ed ha permesso di attendere il momento migliore per la raccolta, evitando così di correre eventuali rischi di danneggiamento delle uve.
Inoltre, il differenziale termico tra giorno e notte, ha consentito alle uve di completare nel migliore dei modi i processi di maturazione, permettendo di ottenere produzioni con ottimi colori e ottima struttura.
Un vino fresco e dinamico, un Sangiovese dai riflessi luminosi e dalla componente olfattiva decisamente dominata da sensazioni fruttate, con la fragola e la mora che accompagnano un sentore nitido e deciso di ciliegia.
Morbido e gustoso presenta un finale asciutto e pulito.
All’aspetto si presenta di un rosso rubino vivace, deciso, di ottima luminosità.
La componente olfattiva è dominata dalle sensazioni fruttate, con la fragola e la mora che accompagnano un sentore nitido e deciso di ciliegia.
Appena accennate e godibili le delicate note speziate.
La parte gustativa risulta morbida, di ottima beva, gustosa, con la freschezza dell’acidità che ben supporta un corpo solido senza eccessi.
Finale pulito e asciutto.
Classico vino a tutto pasto, si presta ad accompagnare piatti di pasta con il ragù, carni bianche cucinate in umido, come coniglio alla cacciatora, altrimenti salsicce di maiale alla griglia.
Colore rosso rubino intenso.
Al naso è ampio, in evidenza aromi di ciliegia, prugna, lamponi e fragole, cui si aggiungono note speziate di pepe e chiodi di garofano.
In bocca è caldo, di grande struttura e morbidezza, dotato di tannini fini; ripropone al retrogusto le note fruttate e speziate.
Vino importante, che predilige abbinamenti con primi piatti saporiti quali paste o polente con sughi di carne; ideale con carni rosse elaborate; interessante l’abbinamento al pesce spada cotto alla griglia.
L’uva viene pigiata, con rese bassissime in vino, dopo 120 giorni di appassimento tradizionale in appositi locali (fruttai), favorendo la concentrazione degli zuccheri.
Il mosto viene fatto fermentare lentamente per 18-20 giorni a contatto con le bucce a temperatura controllata di 22-24 gradi
Affinamento in tradizionali botti di rovere di Slavonia di grande dimensione per 36 mesi, prima dell’ulteriore affinamento in bottiglia
Colore rosso granato intenso.
Profumi tipici fruttati di ciliegia, amarena, confettura di piccoli frutti di bosco, cui si aggiungono eleganti memorie di spezie dolci e di cioccolato fondente.
Grande struttura, caldo, morbido e vellutato, mette in luce una avvincente pienezza fruttata, attraversata da eleganti sensazioni speziate.
Abbinamenti ideaIi con arrosti, cacciagione, brasati e formaggi stagionati.
Nella zona d’origine accompagna i tradizionali carrelli veronesi di bolliti misti.
Perfetto per la realizzazione del tipico risotto all’Amarone.
Può essere abbinato, in un accostamento trasgressivo, anche a un trancio di tonno rosso crudo o leggermente scottato
Un grande vino di Verona, che può essere stappato subito, oppure fatto invecchiare per vari anni.